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Postato alle 00:22 di mercoledì, 01 luglio 2009

Mi piace fare shopping e la cosa che mi piace di più è acquistare le piccole cose: cosmetici, bigiotteria... Robette, cavolatine che non so perchè mi fanno svoltare la giornata. Se sono giù, compro un nuovo smalto o un ombretto o un braccialettino e mi sembra già che tutto vada meglio.

Buffo, no?

La cosa però che mi diverte di più e girare nelle cartolibrerie, soprattutto in quelle grandi come supermercati e fornitissime. Lì mi ci perdo e - inevitabilmente - compro anche cose inutili o quasi. Penne dai colori assurdi, gomme da cancellare (che non mi servono perchè ne ho già tante), matite, bianchetti, quaderni... La qualsiasi.

Non so perchè; credo sia il profumo della cancelleria, mi riporta indietro agli astucci pieni zeppi di cose degli anni della scuola. Non che io ora come ora non abbia un astuccio e non sia pieno zeppo...

 

 

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Postato alle 16:50 di sabato, 27 giugno 2009

L’eterno moto delle cose,

lo odio.

Come tutto vada

come deve andare

e ciò che accade

è ciò che non vorrei.

Potessi prender la tua vita

e scuoterla, sicura,

come un tappeto da pulire!

 

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Postato alle 11:46 di giovedì, 25 giugno 2009

Sto leggendo Twilight, sì lo ammetto, sono caduta con tutte le scarpe subendo il fenomeno mediatico. Ho visto il film tempo fa. Non mi è piaciuto ma neanche dispiaciuto. Piacevole, un po’ improbabile. Intendiamoci, non improbabile per la presenza dei vampiri - sono la premessa della trama e tra l'altro adoro il genere "vampiresco" - ma per le interazioni tra i personaggi e alcuni aneddoti che non stanno in piedi. Credevo fosse colpa della trasposizione cinematografica, invece il libro è peggio.

 

Twilight è il 1° libro della Saga di Twilight di Stephenie Meyer, pubblicato il 5 ottobre 2005 negli Stati Uniti e a giugno 2006 in Italia.

 

Isabella Swan decide di trasferirsi dalla soleggiata Phoenix alla piovosa cittadina di Forks nello stato di Washington per vivere con il padre Charlie e lasciare libera la madre, Renée, di viaggiare con il nuovo marito Phil Dwyer, un giocatore di baseball di serie B.

Nella nuova scuola, Bella, viene accettata in fretta dai compagni e molti ragazzi le dedicano attenzioni, ma Bella continua a pensare che Forks sia una città noiosa, finché non incontra lo sguardo di Edward Cullen durante la pausa pranzo scolastica. Osservandolo accuratamente durante la lezione di biologia, Bella capisce che Edward nasconde qualcosa, ma nessuna delle sue teorie la porta a comprendere la reale natura soprannaturale del ragazzo…

 

(informazioni tratte da Wikipedia)

 

Stilisticamente molto povero, semplice in una maniera imbarazzante, ha il vantaggio di farsi leggere con molta facilità. Per quanto riguarda la storia raccontata, soprattutto per com’è raccontata, è la versione con i canini lunghi di 3 Metri Sopra il Cielo.

 

I personaggi descritti – descritti poco e male tra l’altro – non sono altro che stereotipi impossibili e contradditori.

Bella è una ragazza goffa e schiva, ma non si sa come diventa la più corteggiata della scuola. Ah sì, si sa come, l’autrice ce lo spiega: perché è la nuova arrivata! Ah…Vabbè…

La goffezza di bella dev’essere particolarmente cara all’autrice; la fa cadere/scivolare/inciampare ogni due pagine creando un tragicomico personaggio da film anni ’30 che non si capisce come, tra le righe risulta implicitamente perfetto nonostante un portamento e una simpatia prossime allo zero.

I Cullen, ricchissimi, bellissimi e –issimi in ogni cosa, sono strani all’inverosimile. Non mangiano e comperano il cibo in mensa per poi buttarlo nella spazzatura, hanno un pallore malsano – l’autrice descrive le occhiaie - (ma non sono bellissimi? Mah…) e vanno a scuola solo nelle giornate bigie. Nessuno però sospetta niente o li addita come dei matti da manicomio.

Edward un povero deficiente; tutta la storia della tensione sessuale/animale virtuosamente combattuta nei confronti di Bella sarebbe una trovata interessantissima; peccato poi venga risolta con siparietti assurdi nei quali il bellissimo vampiro (tutti i Cullen sono bellissimi, ce lo spiega sbrigativamente la Meyer in cinque righe in uno dei primi capitoli risparmiandosi così ulteriori descrizioni), dicevo, il bellissimo vampiro spara frasi come “non dobbiamo essere amici” riservandosi poi di accompagnare a casa la protagonista tre secondi dopo o di starle sempre tra i piedi come una guardia del corpo. Insomma la lotta interiore di Edward si intravede solamente, quando dovrebbe essere il pezzo forte del racconto.

La storia d’amore tra Edward e Bella è semplice, lineare, fin troppo. Scorre liscia anche se l’autrice vuole farci credere il contrario. Troppo liscia anche per la vita reale e incomprensibilmente liscia visto le premesse della trama. I dialoghi, lontani dalla realtà, sembrano scritti da una ragazzina.

 

Assurdità delle assurdità la cittadina – immaginaria - di Forks, la più piovosa d’America. L’autrice, per rendere questo luogo praticabile per i vampiri ci racconta di come il sole a Forks sia praticamente assente. Se c’è, è velato dalle nubi o è solo un falso allarme.

I vampiri evitano la luce del sole non perché sia pericolosa per loro ma semplicemente perché svelerebbe la loro reale natura rendendoli bellissimi e luccicanti e vanno in giro solo nelle giornate nuvolose. Interessante… E se esce il sole all’improvviso che fanno? Ah no, dimenticavo a Forks è IMPOSSIBILE.

 

Un libro pieno di contraddizioni dunque, con descrizioni scarne, personaggi improbabili e relazioni tra i personaggi ancora più improbabili.

 

Come ha fatto a vendere così tanto e a diventare un fenomeno??? Come?

 

Spiegatemelo, ve ne prego!!!

 

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Postato alle 21:29 di mercoledì, 24 giugno 2009

Erano mesi che non scrivevo sul blog. Un po' per pigrizia, un po' per le mille cose da fare. Non ho certo meno impegni ora come ora, ma mi è tornata la voglia di scrivere. Mi mancava questo appuntamento, questo tacito accordo con chi visita il mio blog ed è curioso di leggere qualche nuovo post.

Sono passati molti mesi ed è inutile vi faccia il riassunto delle ultime puntate. Sono cambiate delle cose, altre sono sempre le stesse. Se dovessi cercare un aggettivo per raccontare i miei cambiamenti direi che sono COLORATA, che vivo a colori. Non allarmatevi, la mia anima dark c'è sempre, ma c'è molta più luce nel mio modo di vedere le cose; come se una fatina avesse sparso la sua polverina magica sulle cose di tutti i giorni e tutti i miei pensieri - anche quelli che mi tormentano di più - sbrilluccicassero. Non so... Una felicità nuova, appagante.

Un transatlantico di carta ti regalerò
quando dovrai partire
e un capitano con le mani lo navigherà
da questo a un altro mare
un transatlantico di carta ti regalerò
e un aeroplano a vela
ed un pilota con gli occhiali lo piloterà
da questo a un altro cielo
e un canarino canterino addomesticherò
per le giornate scure
di quando il mare e il cielo dicono di no
e non si può viaggiare

una bandiera senza segni ti regalerò
quando dovrai partire
e il vento forte di levante la sventolerà
che si potrà vedere
una bandiera senza segni ti regalerò
e una clessidra d'oro
quando la sabbia del deserto la trascorrerà
ti potrai riposare

e un canarino canterino addomesticherò
per le giornate scure
di quando il vento e il tempo dicono di no
e non si può tornare

(di Gianmaria Testa - interprete Fiorella Mannoia)

 

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Postato alle 11:08 di lunedì, 24 novembre 2008

Lo so, è una vera vergogna; manco da un po' sul mio blog. Cercherò di aggiornare più spesso!

Oggi c'è solo una cosa che vi voglio raccontare... NEVICA!

Io, a dire il vero, non amo molto la neve ma obiettivamente è bella da vedere adesso che l'inverno è alle porte. La odio perchè di solito da me cade a febbraio - se cade - ed è frustrante vedere per due ore i fiocchi ricoprire le primule! Adesso invece la stagione è quella giusta!

****************

Dance like snowflakes, Dance like snowflakes
In the air, In the air
Whirling, Twirling snowflakes, Whirling, Twirling snowflakes
Here and there, Here and there

****************

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Postato alle 17:24 di domenica, 12 ottobre 2008

Riflessione scaturita dopo un breve dialogo con un bimbo di 10 anni.

Possiamo insegnare ai bambini che se un cane, gatto, o quel che sia, mangia, vive e dorme a casa della nonna non possono dire che sia loro? Per virtù di quale perversa prassi possono affermare che gli appartiene? Solo perchè i genitori, non volendo rotture in casa, glielo fanno credere perchè stiano buoni?

Ogni cosa è nostra quando, come minimo, sappiamo prendercene cura e ce ne accolliamo non solo gli onori, ma anche gli oneri. Meglio impararlo già da piccoli...

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Postato alle 21:38 di venerdì, 19 settembre 2008

Oggi al supermercato ho visto i primi panettoni della stagione... Ma non siamo un po' in anticipo?

Già i panettoni??? Ok, sono buoni ma... Che anacronismo vendere e mangiare panettoni a metà settembre!

Boh...

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Postato alle 19:14 di mercoledì, 10 settembre 2008

Ci sono canzoni che s'incollano perfettamente al momento...

Stasera è questa...

Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu

Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu

Così solo da provare panico
E c’è qualcun'altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

(Il mio pensiero - Ligabue)

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Postato alle 10:29 di domenica, 07 settembre 2008

Appunto numero 1: ma quando arriva un po' di freschetto??? Io sono stanca del caldo!!! Non pretendo il gelo perchè non amo neanche quello... Ma almeno un clima sopportabile!!! Uffa.

Appunto numero 2: perchè certe persone non ammettono apertamente di odiare? Almeno risparmierebbero certi sorrisi di convenienza. No, perchè SQV (la chiamerò così... magari un giorno vi spiegherò cosa sta a significare...) continua a cercarmi e poi si perde in una miriade di battute cattive - che lasciano il tempo che trovano e che gli altri non considerano... Sono, non temo a dirlo, mille volte più bella, più giovane e popolare di lei - . Che fastidio però...

Appunto numero 3: ma quanto mi sono divertita ieri sera? Ho frequentato le persone sbagliate per anni. Ora me ne rendo conto.

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Postato alle 19:49 di mercoledì, 03 settembre 2008

Crazy, crazy world.

E’ del 30 agosto la notizia che David Duchovny (uno dei miei attori preferiti) si è chiuso volontariamente in clinica per riabilitarsi dalla sua dipendenza; il sesso. Esattamente, David è un sex addict. La notizia così, alla prima lettura può far sorridere, ma purtroppo è un problema serio, una forma di depressione che va curata.

In questo post non voglio dilungarmi su quali siano i problemi che comporta questa dipendenza; ognuno di voi può agilmente digitare “sex addiction” o “dipendenza sessuale” su google e trovare da wikipedia ad altre fonti più autorevoli di cosa si tratti di preciso. Quello che voglio trattare in questo post è un’altra cosa.

David è un attore molto famoso, ultimamente ha girato X Files – I Want to Believe (in uscita nelle sale il 5 settembre) dove veste di nuovo i panni del mitico agente Mulder e sta per partire sulla rete televisiva americana Showtime la seconda stagione della serie Californication, commedy brillante e intelligente che gli ha permesso di vincere il secondo Golden Globe della sua vita – per inciso, la prima stagione è in arrivo su italiauno… Guardatela!-.

Bene, i giornali avevano materiale e materiale su di lui con queste sue nuove fatiche in uscita… E invece? Invece diffondono in maniera spropositata la notizia della sua addiction. Fin qui, passi, tutto sommato è stato David stesso, per mano del suo avvocato, a diffondere la notizia per evitare scandali, scoop ecc. Però…Però…Quante battutine su quegli articoli, quanto infierire… Ma passi pure questo. E’ un personaggio pubblico e ci sarà abituato. Il bello arriva adesso.

Dopo questa sua dichiarazione/confessione, molti contratti gli sono stati annullati e perfino una catena di abbigliamento che lo aveva scelto come testimonial ha ritirato tutti i poster con la sua immagine ed ha annullato il suo contratto.

E' qui il fulcro del mio intervento: ma è mai possibile che la Hilton e compagnia bella, più si drogano, più bevono, più violano la legge e più famosi e ricchi diventano? Anzi, campano proprio sul senzazionalismo che si creano attorno e un artista che se non altro ha un mestiere serio (e fortunato, certo)  come quello di attore e non vive solamente di feste e scandaletti deve essere additato come un mostro?

Mah… Come odio questo tipo di falsità…

 

 

Fonte immagine duchovny.net

 

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